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Una lama incollata in uno dei due fogli A4 contenuti nella lettera recapitata via posta ieri mattina al “Corriere di Arezzo”. Una lettera che inneggia al razzismo e rivolge pesanti minacce al sindaco di Montevarchi Giorgio Valentini. Chi ha scritto la missiva, con una biro nera e in stampatello, si è trincerato dietro l’anonimato. Sul retro della busta solo la dicitura “Vostri assidui lettori”.
“Sì al razzismo”, esordiscono i fantomatici estensori dello scritto. “Montevarchi è già una città razziale (forse volevano dire razzista, ) - dicono testualmente -. Diamo grossi disagi ogni giorno agli immigrati: sputi, lanci di uova, insulti, bottiglie rotte, chiodi, olio in zone dove c’è maggiore concentrazione di abitazioni di immigrati”. Poi si concentrano sul primo cittadino al quale rivolgono frasi ingiuriose e lo invitano a “tagliarsi la gola”. Gli estensori della missiva, dopo aver ribadito ancora una volta “sì al razzismo”, sostengono che se “Dio non c’è, sennò l’avrebbe (sempre riferito al primo cittadino, ) già punito”.
Proseguono gli “assidui lettori”: “Già ospite in passato sulle vostre pagine, il sindaco ha riportato fin troppe stronzate che deve pagare oggi nella nostra aspra vendetta” perché “fautore dell’immigrazione clandestina”. Firmato: “Vostri assidui lettori, razzisti”.
Il ”Corriere” ha informato la Digos di Arezzo di aver ricevuto la lettera e dalla Questura sono subito arrivati nella nostra redazione due ispettori che hanno preso in consegna busta e scritto corredato dalla lama incollata sul primo foglio.
Adesso gli investigatori effettueranno tutti gli accertamenti del caso. In primis cercheranno eventuali impronte digitali lasciate degli estensori della missiva. Cosa improbabile perché è molto facile che i “lettori razzisti” abbiano usato dei guanti. Poi dovranno risalire alla zona da cui è stata spedita la missiva. Infine non è escluso che possano far ricorso anche ad un perito calligrafo per capire la personalità dell’individuo e degli individui che hanno vergato il manoscritto. Le indagini sono solo all’inizio.
Fonte: ArezzoNotizie
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